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Artigianato

L’unica attività artigianale fiorente a Cariati è la piccola cantieristica navale. La presenza di artigiani del legno specializzati nella costruzione di barche da pesca e da diporto richiama a Cariati tutti gli appassionati del mare dell’Italia meridionale. L’ arte dei maestri d’ ascia non è nata sul luogo, ma è stata importata nel 1920 da un abile artigiano proveniente dalla costiera amalfitana, un certo Natale Monti, che, da Maiori, in provincia di Salerno, approdò sulla nostra costa chiamato da numerosi pescatori per costruire delle imbarcazioni. Dopo la prima barca, Natale Monti, ebbe tantissime richieste anche dai pescatori di Rossano, Corigliano, Sibari che decise di svolgere la sua attività a Cariati, dove si stabilì con la moglie e il piccolo Vincenzo di soli 2 anni. Accanto all’ abitazione, vicino alla spiaggia, Natale creò un piccolo arsenale a cielo aperto, successivamente venne annesso un capannone che rimase per decenni il cantiere dei Monti.

Video di un cantiere nautico

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L’ arte vasaia è un’ attività artigianale tipica di Cariati dalle origini antichissime, oggi quasi estinta. I vasai avevano le loro piccole botteghe artigiane concentrate in un rione chiamato i “Vucalari” nome derivato dal “vucalu” ,un recipiente di terracotta con manico e beccuccio, usato per contenere acqua. La bottega del vasaio era molto misera (gli unici attrezzi di laboratorio erano il tornio e un bancone). La lavorazione antica era a gestione familiare: le donne raccoglievano le fascine e badavano all’ essiccazione, i più piccoli preparavano la creta e gli uomini si occupavano del tornio. La creta veniva impastata con molta acqua dai giovani e dai bambini che, per ore e ore, dovevano calpestarla con i piedi e renderla plasmabile. La creta veniva poi foggiata col tornio, costituito da due piani di forma circolare collegati da un asse verticale. Il tornio, azionato col piede sinistro del vucalaru, si metteva in movimento e, grazie alle mani esperte del vasaio, dava forma a quei vucali che stupiscono per la loro perfezione. Il maestro, per rigare i vasi, utilizzava qualche pezzo di pettine rotto, per togliere il vaso dalla ruota si serviva di un filo. I prodotti venivano esposti al sole ad asciugare e poi cotti nella fornace per circa 6 ore a 900 gradi. L’ apprendista impiegava parecchi anni prima di diventare “mastru vucalaru”,cominciava con lavori semplici come “ i rasticeddi” (piccoli vasi per le piante) e man mano arrivava a quelli più complessi. Oggi questa attività è quasi completamente scomparsa, ma nel passato gli oggetti costruiti dai nostri vucalari erano conosciuti e apprezzati in tutto il Meridione.

Quì puoi vedere un video

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La tessitura è l’attività artigianale più conosciuta e più interessante di Cariati. Ha origini molto antiche ed è stata importata dall’Oriente da quelle persone che riuscirono a tornare in paese dopo le deportazioni in Turchia, seguite alle numerose incursioni piratesche del XV secolo. Secondo una leggenda popolare, molto cara ai Cariatesi, l’arte della tessitura sarebbe stata introdotta nel nostro paese da una giovane donna, Laura che, nel 1544, durante l’assedio del corsaro Khir ed-Dim detto Barbarossa, venne catturata e portata a Costantinopoli dove sarebbe divenuta la favorita del Sultano. La bella Laura soggiornò per lunghi anni in terra d’ Oriente, lì apprese la meravigliosa arte di tessere al telaio coperte e tappeti dai colori sfavillanti, ma il suo pensiero era sempre rivolto alla sua amata terra di Calabria, alla sua Cariati. Alla morte del Sultano, quando poté finalmente fare ritorno a Cariati, Laura fece conoscere alle sue compaesane quella mirabile arte della tessitura che ancora oggi è un vanto dell’ artigianato cariatese. Le tessitrici di Cariati un tempo erano numerose e producevano coperte, arazzi e tappeti dai colori luminosi e molto intensi con disegni particolari: cestelli, rose a mazzi, stelle, rombi e altri che richiamano l’ arte magno-greca. La visita al laboratorio di tessitura della signora Maria Russo, abile tessitrice di Cariati, e l’ intervista hanno consentito una completa conoscenza di questa meravigliosa arte in via di estinzione.

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